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SAN GIOVANNI ROTONDO &<br>MONTE SANT’ANGELO

SAN GIOVANNI ROTONDO &
MONTE SANT’ANGELO

22,00

LA DOMENICA DELLE PALME A SAN GIOVANNI ROTONDO: 14 APRILE

– Partenze:
*San Michele Salentino 04.00 
*Francavilla Fontana 04.30
*Grottaglie 05.00
*San Giorgio 05.15

*Taranto 05.30
*Massafra 05.50
*San Basilio-Mottola 06.10
*Bari 06.30
*Andria 06.50
– Arrivo in mattinata a Monte Sant’Angelo e passeggiata libera per la visita della località e della famosa Chiesa dedicata all’Arcangelo;
– Attorno alle ore 12.00 spostamento nella vicina località di San Giovanni Rotondo;
– Giornata completamente libera dedicata alla visita del Paese famoso nel mondo per le spoglie di San Pio da Pietrelcina;
– Pranzo libero a sacco o in ristorante;

– Nel pomeriggio attorno alle ore 17.30 partenza per il rientro che avverrà in serata. 

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San Giovanni Rotondo è famosa nel mondo perché luogo in cui si conservano le spoglie di San Pio da Pietrelcina, frate cappuccino, vissuto per circa 50 anni nella cittadina garganica.

Immersa nel verde del Parco Nazionale del Gargano e poggiata sulle alture delle colline a ridosso del Monte Calvo, la città di San Giovanni è incastonata al centro di un bellissimo scenario naturale. Andando a ritroso nel tempo, per scoprire le origini di questo comune si risale fino all’anno Mille. Fu fondata sulle rovine di un preesistente villaggio del IV secolo a.C.; di questo borgo restano ancora segni visibili, come alcune tombe e un battistero circolare che anticamente era destinato al culto di Giano, in seguito consacrato a San Giovanni.

La città vive alterne vicende, fino a quando nel 1916 vi giunge l’allora giovanissimo Padre Pio. Egli dedicò la sua vita al servizio della Chiesa, promuovendo la nascita dei Gruppi di Preghiera e la realizzazione di opere caritative, primo fra tutti l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, definito “tempio di preghiera e di scienza dallo stesso Padre Pio. Inaugurato il 5 Maggio 1956, l’Ospedale è da un decennio riconosciuto come “Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico” e dispone di oltre mille posti-letto.

L’ospedale sorge vicino alle due chiese dedicate a Santa Maria delle Grazie, dove visse e operò Padre Pio, e alla nuova chiesa progettata da Renzo Piano e completata nel 2004.

Il centro storico di San Giovanni, è una parte a sé stante della città, per chi è abituato a frequentarla per i luoghi sacri legati al culto di Padre Pio. La parte antica della città si sviluppa in una rete di stretti vincoli e angoli suggestivi che ripropongono immagini di un passato antico. Importante risulta il suo patrimonio di chiese, tra cui è da ricordare quella che in origine era il tempio pagano dedicato al Dio Giano, successivamente consacrato, dai pellegrini che transitavano lungo la Via Sacra Longobardorum, a San Giovanni Battista. Dalla forma retrostante di questa chiesa, costituita da un battistero rotondo, derivò l’attuale nome del paese.

La cornice ambientale in cui è incastonata San Giovanni Rotondo offre al visitatore amante della natura scenari suggestivi, unici nel promontorio.

A poca distanza dal centro abitato, si assiste a un fenomeno naturalistico di grande fascino: la Grava di Campolato, una delle numerose cavità carsiche presenti sul Gargano, la più profonda di quelle della Puglia. A ridosso del paese svetta invece Monte Calvo(1065 m), la vetta più alta del promontorio garganico; dalla sua sommità, nei giorni più limpidi, è possibile assistere ad un panorama unico: la vista abbraccia contemporaneamente le isole Tremiti a nord e il Golfo di Manfredonia a sud.

Monte Sant’Angelo è conosciuta in tutto il mondo per la sua storia religiosa, divenendo meta d’obbligo nei pellegrinaggi micaelici. Santi, imperatori, papi, re o semplici fedeli sono giunti fin qui per inginocchiarsi davanti all’altare dell’Arcangelo Michele.

Il centro abitato è il più elevato del Gargano (843 m.) ed è situato in una mirabile posizione panoramica su uno sperone a sud del promontorio, con vista mozzafiato aperta ad ovest sul Tavoliere e a sud sul golfo di Manfredonia.

Sede del Parco Nazionale del Gargano e Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, la vita della cittadina è concentrata intorno al Santuario di san Michele Arcangelo, realizzato tra il V-VI secolo quando, secondo la tradizione, sarebbero avvenute le apparizioni dell’arcangelo in una grotta. I Longobardi, che in quel periodo dominavano nell’Italia meridionale, ne fecero il loro santuario nazionale. In breve tempo divenne un centro rinomato in tutta la Cristianità e meta obbligata, non solo per i pellegrini di tutta Europa, ma anche per i Crociati in partenza per Gerusalemme.

L’abitato ha forma allungata attorno all’asse costituito dalla via Manfredi; questa si riconnette sul lato occidentale della cittadina alla statale verso San Giovanni Rotondo e sul lato orientale ad una diramazione della statale Garganica.

Una Domenica delle Palme da vivere insieme in preghiera.