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UNA DOMENICA AVVENTUROSA<br>PONTE TIBETANO

UNA DOMENICA AVVENTUROSA
PONTE TIBETANO

20,00

TRA BORGHI E AVVENTURA – PONTE TIBETANO – SASSO DI CASTALDA: 8 SETTEMBRE 

– Partenze:
*San Michele Salentino 06.00
*Francavilla Fontana 06.15
*Grottaglie 06.30
*San Giorgio 06.45
*Taranto 07.00
*Massafra 07.20
*Castellaneta Marina 07.40
– Arrivo in mattinata nella bellissima cittadina di Sasso di Castalda;
– Passeggiata libera nel meraviglioso borgo famoso per i paesaggi mozzafiato;
– Possibilità di eseguire l’entusiasmante percorso* avventura sul famoso “Ponte Tibetano”**
– Pranzo libero a sacco o in ristorante;
– In serata attorno alle ore 17:30 partenza per il rientro che avverrà in serata. 

 

* Accesso al percorso acrobatico dai anni 14 in poi.
– Dai 14 anni fino al compimento della maggiore età è necessario l’accompagnamento da parte del genitore.
– E’ vietato l’utilizzo della propria attrezzatura sui ponti.
– L’unica attrezzatura concessa è quella fornita dalla società di gestione.
– Per accedere ai ponti è necessario godere di un buono stato di salute.

**Costo di € 15,00 a persona comprensivo di attrezzature fornite dall’organizzazione in loco

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20,00€

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Sasso di Castalda, nel cuore della Basilicata, è diventato in pochi mesi un “borgo calamita” per i turisti che amano la natura, le piccole realtà urbane dall’affascinante storia e le emozioni forti.

Come è riuscito Sasso di Castalda ad entrare nella lista delle località turistiche più belle della Lucania? Come è riuscito questo piccolo paese a scalare in così poco tempo tante posizioni? Non si tratta solo di bellezza urbanistica, patrimonio artistico e culturale, natura e dolce ospitalità. A tutto questo, da sempre pilastri del turismo locale, è necessario aggiungere un ulteriore fattore: sfruttare intelligentemente il territorio e creare un qualcosa di unico.

È stata la bellezza di una incontaminata natura, unita alla storia di questa piccola realtà urbana, ad accendere la lampadina della geniale idea: costruire un ponte tibetano, il Ponte alla luna, più lungo e affascinante d’Italia.

La ciliegina sulla torta, decorata con la dolce panna del turismo, che ha permesso a Sasso di Castalda di farsi conoscere in lungo e in largo, in ogni angolo della penisola italiana e anche oltre gli alti confini delle Alpi.

Un’idea, un progetto, una speranza per il futuro: tutto questo è il Ponte alla Luna, un’adrenalinica attrazione che fa ben sperare gli operatori locali. Il paese è rinato sotto una nuova luce, tutto risplende grazie allo scintillio dei lunghi cavi di acciaio che corrono da una montagna all’altra e che permettono di godere di un panorama mozzafiato. Da un lato il curato borgo, sotto e tutto intorno il verde della vegetazione.

Sasso di Castalda: un borgo tutto da scoprire

A dare il benvenuto è un grande masso roccioso, il quale sembra esser stato trasportato in seguito alla nascita del borgo, al fine di proteggere lo stesso. Ecco da dove deriva il nome Sasso di Castalda.

Ci troviamo in provincia di Potenza, capoluogo della Basilicata, nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano della Val D’Agri e Lagonegrese. Un borgo fatto di ripide scalette in pietra e tanti vicoli stretti che si diramano tra le caratteristiche casette, le quali sembrano prender vita al passaggio dei visitatori. La gente del posto vede nell’ospitalità la più alta forma di rispetto e tutti son pronti ad aprire la porta di casa a chiunque è in cerca di informazioni, di aiuto o semplicemente, guidato dalla curiosità, sente il bisogno di scoprire attraverso racconti e leggende della Basilicata tutti i dettagli della storia di Sasso di Castalda.

Passeggiare tra i vicoli del centro storico è un’attività faticosa (le salite sono davvero tante e tutte molto ripide) ma anche rilassante. Un controsenso? Camminare può stancare il fisico, ma la leggiadra atmosfera e la frizzante aria che si respira aiuta a rilassarsi mentalmente. Chi di solito ama la tranquillità e desidera fortemente abbandonare la routine quotidiana, fatta di ritmi stressanti e accompagnata dal caos, questo è il luogo ideale per ricaricarsi.

Un’altra cosa molto bella sono i colori, quelli dei fiori che adornano ogni singolo balcone, e i profumi delle bontà tipiche locali che cominciano a sentirsi sin dal mattino presto. Ogni casa è uno scrigno di emozioni e antiche tradizioni.

Tra le cose da vedere a Sasso di Castalda troviamo diversi edifici e luoghi di storico interesse, anima del borgo. Non può di certo mancare la visita della Chiesa dell’Immacolata Concezione (situata proprio in Piazza del Popolo, la piazza principale), all’interno della quale è possibile ammirare dipinti seicenteschi della Madonna e un bellissimo busto del ‘700 di Sant’Emidio.

Gli stretti vicoli del paese portano anche ad altre piccole chiese, come la Chiesa di Sant’Antonio e la Chiesa di San Rocco del XVII secolo che ben si mostra con il suo alto campanile.

Così come nel mondo della moda, dove a colpire è sia il bel vestito indossato, ma anche gli accessori che lo completano, lo stesso vale per questo paese. La struttura urbanistica è semplice ed affascinante: tante casette arroccate all’ombra di alte rocce e una struttura tipica dei paesini di montagna. Gli accessori di valore, in questo caso, sono proprio le case in pietra, veri e propri gioielli indossati con la massima eleganza.

I resti della torre di avvistamento, per tutti “il Castello”, completano questa cartolina che resterà per sempre impressa negli occhi e nel cuore.

Una cartolina dai colori perfettamente mescolati tra loro: il delicato blu dei corsi d’acqua, il verde dei fitti boschi e il particolare grigio delle rocce dominano su tutto. Tanti siti storici, archeologici e naturalistici in un incantevole scenario ambientale.

Cosa fare a Sasso di Castalda: attraversiamo insieme il Ponte alla Luna?

Veniamo a noi: siete pronti per un’adrenalinica avventura a più di 100m di altezza? Si? Incamminiamoci verso il Ponte alla Luna, il più affascinante ponte tibetano italiano.

In realtà i ponti sono due: uno più breve e con altezza inferiore (una sorta di prova per testare il coraggio dei visitatori) e l’altro decisamente più impegnativo e adrenalinico.

l percorso dei ponti tibetani di Sasso di Castalda di sviluppa lungo le sponde del Fosso Arenazzo, ai piedi del caratteristico centro storico. Si giunge al primo ponte tibetano percorrendo i vicoli del borgo: uno scenario incantevole, fiabesco. Si procede all’imbracatura (la sicurezza è davvero massima) e si è pronti per testare il proprio coraggio: percorrere 90m a 70m di altezza non è un gioco. Si consiglia di procedere lentamente, senza mai distrarsi, ma concedendosi la libertà di osservare il territorio circostante.

Giunti all’altra parte, sulla sponda opposta del Fosso Arenazzo, si procede a piedi lungo stretti sentieri. Una camminata di circa 15 minuti che porta al Ponte alla Luna. In molti lo guardano dal basso verso l’alto e cominciano ad avere ripensamenti, altri proseguono fino al punto di inizio dello stesso, ma non tutti riescono ad affrontare tale prova. Camminare per circa 300 metri sospesi a 120m di altezza, da uno sperone roccioso all’altro, non è un giochino.

Il vento fa muovere i cavi di acciaio e si oscilla nel vuoto. La paura è tanta, ma lo spettacolo è indescrivibile: è un’occasione unica per godere di un panorama spettacolare. È la sensazione di libertà, mista a paura, adrenalina e quella voglia di spingersi sempre oltre a far muovere i piedi lungo il ponte.

La parte opposta si raggiunge dopo una bella camminata nel vuoto dove ad attendere i più coraggiosi c’è una sky-walk in vetro. Un belvedere creato proprio al di sopra degli antichi ruderi del Castello. Quando le gambe cominciano a ritrovare la normale stabilità e il tremolio pian piano scompare, dopo aver ammirato ancora una volta il sublime paesaggio, è possibile scendere giù per le scale in pietra e giungere nuovamente nel centro storico.

Attraverso le stradine che si diramano tra le caratteristiche abitazioni in pietra del centro storico, si raggiunge la partenza del primo ponte, “Ponte Petracca”  lungo 95 metri e sospeso a circa 30 metri di altezza, attraverso il quale si giunge sul versante caratterizzato da formazioni geologiche.

Percorrendo il sentiero lungo la sponda del Fosso si supera la cappella votiva “Madonna delle Grazie” per giungere in 10 minuti alla partenza dell’impressionante “Ponte della Luna”
Attraverso una campata unica di ben 300 metri e sospesi nel vuoto a 102 metri di altezza dal torrente sottostante, deambulando letteralmente in aria si arriva al rudere del castello che domina il villaggio da un suggestivo punto panoramico.
L’arrivo è una terrazza affacciata sul ponte, una sky-walk in vetro  che invita a riprendere fiato realizzando il percorso affrontato.
Nelle immediate vicinanze, dagli antichi ruderi della Rocca Medievale, è disponibile un belvedere con binocolo ruotante, dal quale ammirare a 360 gradi il panorama delle montagne circostanti.

Scendendo un comodo tratto di scalinate in pietra, si ritorna verso il centro storico passando per la caratteristica chiesetta di “San Nicola” recentemente restaurata.

La durata totale del percorso dei due ponti tibetani è di circa 1 ora e mezza.

 

Caratteristiche tecniche “Ponte alla Luna”

  • Quota alla partenza 970 mslm
  • Quota all’arrivo 972 mslm
  • Lunghezza campata 300 metri
  • Altezza massima da terra 102 metri
  • Diametro funi portanti 30 mm
  • Gradini d’appoggio n°770
  • Morsetti totali impiegati n°3200
  • Tempo di percorrenza stimato 30 minuti

Caratteristiche tecniche “Ponte Petracca”

  • Quota alla partenza 933 mslm
  • Quota all’arrivo 926 mslm
  • Lunghezza campata 93 metri
  • Altezza massima da terra 30 metri
  • Diametro funi portanti 30 mm
  • Gradini d’appoggio n°240
  • Morsetti totali impiegati n°1140
  • Tempo di percorrenza stimato 8 minuti

Abbigliamento consigliato

Si raccomanda un abbigliamento sportivo e calzature idonee all’attività sportiva (da trekking o da ginnastica).

Attrezzatura

Il percorso dei ponti tibetani a passerella d’assi è stato realizzato con funi di acciaio e gradini per il camminamento in metallo grigliato.
Gli stessi devono essere attraversati con l’ausilio di appropriate attrezzature di sicurezza: imbrago, longe e moschettoni .