Assistenza h24 - 7 giorni su 7. ☏ 3917945572

CARNEVALE DI <br>PUTIGNANO

CARNEVALE DI
PUTIGNANO

15,00

CARNEVALE DI PUTIGNANO: 03 MARZO 2019

– Partenze:
*San Michele Salentino 12.30
*Francavilla Fontana 12.45
*Grottaglie 13.00
*San Giorgio 13.15
*Taranto 13.30
*Massafra 13.45
– Arrivo nel primo pomeriggio  a Putignano per visitare la famosa cittadina ed assistere allo spettacolo dei carri allegorici*;
– In serata possibilità di uno spuntino veloce tra gli stand del paese;
– Attorno alle ore 20:30 partenza per il rientro che avverrà in serata;

*Ingresso al costo di 12.00€ a persona da pagare in loco

 

 

Prenota

Svuota

Informazioni aggiuntive

Prezzo

€15,00

SKU: N/A - Vuoi aiuto? Contattaci Lascia un commento

Category:

LE ORIGINI

È il 1394. La costa pugliese è preda delle scorrerie saracene, i tentativi di assalto si susseguono e la paura dei saccheggi inizia a popolare costantemente gli incubi di abitanti e governatori, al tempo, i Cavalieri di Malta.

Il 26 dicembre 1394 le reliquie, accompagnate da un corteo sacro, vengono traslate nella chiesa di Santa Maria la Greca, lì, dove tutt’oggi sono ancora custodite.
È in questo momento che la storia si intreccia alla leggenda, il sacro al profano: il racconto, tramandato dalla tradizione orale, vuole che i contadini di Putignano impegnati nell’innesto delle viti con la tecnica della propaggine, al passaggio della processione abbandonassero campi e lavoro per accodarsi festanti al corteo, ballando, cantando e improvvisando versi satirici in vernacolo.
Nasce così la Festa delle Propaggini, quella che da 622 anni ogni 26 dicembre segna l’inizio del Carnevale più lungo di Italia nonché più antico di Europa: il Carnevale di Putignano.

GLI INIZI DEL ‘900

È solo nella prima metà del ‘900 che la maestranza artigianale del paese fa il suo ingresso da protagonista nel Carnevale di Putignano, mettendo arte, passione e competenza a totale disposizione del ludico spasso carnascialesco. Con il tempo, i piccoli carretti sormontati da pupazzi di paglia e stracci, lasciano il posto ai primi carri allegorici dall’anima in ferro e il rivestimento di carta.
La sfilata dei carri richiama l’intero paese e diverte tutti i ceti, il Carnevale, non più appannaggio esclusivo dei contadini, chiama chiunque a buttarsi nella mischia: è la festa di tutti.

Il trionfo della cartapesta si raggiunge negli anni ’50 con l’introduzione di innumerevoli tecniche lavorative; al filo di ferro e alla carta di giornale inizia ad affiancarsi la lavorazione dell’argilla, facilmente reperibile in loco a basso costo.