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MATERA: LA CAPITALE <br>DELLA CULTURA 2019

MATERA: LA CAPITALE
DELLA CULTURA 2019

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PASSEGGIATA NELLA MERAVIGLIOSA MATERA

– Partenze:
*San Michele Salentino 10.00
*Francavilla Fontana 10.15
*Grottaglie 10.30
*San Giorgio 10.45
*Taranto 11.00
*Massafra 11.20

– Arrivo in tarda mattinata nella bellissima cittadina di Matera;
– Pranzo libero a sacco o in ristorante;
– P
asseggiata libera nel meraviglioso borgo divenuto “Capitale della Cultura 2019” ;
– In serata attorno alle ore 19: partenza per il rientro che avverrà in serata. 

 

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Delle città dove sono stato, Matera è quella che mi sorride di più, quella che vedo meglio ancora, attraverso un velo di poesia e di malinconia (Giovanni Pascoli).

Matera è un viaggio nel passato, in un grande museo a cielo aperto dove ancora sono ben visibili i segni di un’epoca remota. Passeggiare per Matera è scoprire le tracce di passato che ancora resiste, nelle abitazioni, nelle strade e nelle grotte. Viaggiare a Matera è assaporarne l’essenza, nei vicoletti, nelle zone cavernose, lungo le stradine bianche riarse dal sole dove percepire il misticismo della città e la sua dolente bellezza (parafrasando Carlo Levi).

Matera è ferma al passato, ma è attaccata al presente: non è un caso che sia stata eletta Capitale Europea della Cultura 2019 e che Lonely Planet, nel Best in Travel, l’abbia inserita tra le destinazioni da visitare assolutamente nel 2018.

Da che ne se ne ricordi, Matera è abitata da sempre; ci sono testimonianze risalenti al Paleolitico che convivono serenamente con costruzioni ben più recenti, nel corso dei millenni l’uomo ha saputo adattarsi egregiamente a questo territorio incredibile, senza deturparlo. Il labirintico intrico di stradine, grotte scavate nel ventre della terra e chiese rupestri risale a 9000 anni fa.

DOVE SI TROVA MATERA

Per spiegarvi dove si trova Matera, scomodiamo Carlo Levi, che nel suo libro Cristo si è fermato a Eboli descrive la città con le parole di sua sorella “Allontanatami ancora un poco dalla stazione, arrivai a una strada, che da un solo lato era fiancheggiata da vecchie case, e dall’altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio è Matera.”
Matera sorge nella parte orientale della Basilicata a 401 metri sul livello del mare, proprio al confine tra l’altopiano delle Murge ad est e la fossa Bradanica ad ovest. Le stradine bianche e le corti davanti le case, le case grotte e le neviere, la quiete della città nelle ore centrali della giornata, la vita che scorre a passo lento, vi spingeranno a camminare per la città in un silenzio quasi reverenziale.

Visitare Matera in un giorno vi permetterà di avere un colpo d’occhio su questa affascinante città scavata nella roccia, lungo la Gravina. Ma un solo giorno in città non vi permetterà di apprezzare le meraviglie di questa città, che merita di essere esplorata con lentezza, in ogni angolo, fino a scendere nel centro della terra. Se però siete solo di passaggio, raggiungete i Sassi che sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1993. Il nucleo più antico della città vi lascerà senza parole: un insieme di grotte, cortili, cunicoli sotterranei e vicoli in discesa. Il territorio si divide in due zone: il Sasso Caveoso, dove le case grotta sono rimaste intatte, il Sasso Barisano dove troverete botteghe e artigiani al lavoro e la Civita la parte più antica di Matera che sorge su un colle che separa il Sasso Barisano da Sasso Caveoso. Si accede da diversi punti a questa zona, uno dei accessi è da Piazza Vittorio Veneto.

La storia dei sassi di Matera affonda le sue origini in un passato molto remoto, questi antichi ambienti rupestri scavati nella roccia sopra la Gravina erano abitati fin dalla preistoria. Simbolo della cultura contadina ed agricola della città, i Sassi furono definiti intorno agli anni 50 “Vergogna Nazionale” per via delle condizioni igienico sanitarie in cui versavano i suoi abitanti e furono via via abbandonati, diventando una zona deserta ai margini della nuova città. E’ negli ultimi decenni che questa incredibile zona è stata protagonista di opere di recupero che hanno riportato i Sassi all’antico splendore ed è stata annoverata come Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Perdersi senza meta tra le stradine scoscese dei Sassi è una delle cose che consigliamo di fare. La zona dei Sassi si suddivide in due quartieri: il Sasso Barisano e quello Caveoso e sono divisi dalla Civita.

Non perdete una visita alla Chiesa di Santa Maria de Idris che si trova al centro del Sasso Caveoso, da qui potrete ammirare una vista fantastica sui Sassi. La chiesa è piccola e deliziosa e all’interno potrete trovare vecchi affreschi bizantini.
Il consiglio di Lonely Planet è quello di perdersi nei Sassi e di esplorare la città. Ma attenzione, potrete perdere di vista alcune particolarità e alcuni segreti della città sapientemente custoditi.