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TOUR DI GRUPPO LOURDES<br>CARCASSONNE, TOULOUSE

TOUR DI GRUPPO LOURDES
CARCASSONNE, TOULOUSE

550,00

TOUR DI GRUPPO A LOURDES, CARCASSONE, TOLOSA : DAL 21 AL 25 LUGLIO

Programma di viaggio:

  • 21/07: Ore 00.01 partenza da Taranto 
  • Arrivo in aeroporto a Roma alle ore 06.00 circa;
  • Ore 08.00 partenza del volo;
  • Arrivo a Lourdes alle 10.00;
  • Ore 11.30 arrivo in Hotel 3/4 stelle e giornata libera;
  • 22/07: Giornata dedicata alla preghiera;
  • 23/07: Escursione con bus e guida privati a Carcassonne e Tolosa;
  • 24/04: Messa internazionale e Grotte di Betharram;
  • 25/07: Mattinata libera e ripartenza nel pomeriggio attorno alle ore 16;
  • Arrivo a Roma attorno alle ore 18.00
  • Rientro a Taranto in nottata.

La quota comprende:

  • Bus da Taranto e Provincia
  • Volo diretto Roma/Lourdes a/r 
  • Transfer da/per aeroporto/hotel
  • Hotel 3/4* in pensione completa
  • Accompagnatore dall’Italia
  • Bagaglio a mano da 10 kg (55x40x20) + zaino/borsa
  • Tasse e oneri di agenzia
  • Assicurazione medico/bagaglio
  • Supplemento singola su richiesta
  • Escursioni supplementari su richiesta
  • Aggiunta di un bagaglio da stiva da 20 kg al costo di 50€ su richiesta
  • Assicurazione annullamento viaggio facoltativa al costo di 30€

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Informazioni aggiuntive

DATA

21 – 25 LUGLIO 2019

LUOGO

LOURDES – CARCASSONE – TOULOUSE

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Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l’appellativo con cui la Chiesa Cattolica venera Maria, in seguito alle apparizioni che avrebbe avuto nel 1858 Bernadette Soubirous.

Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio – tra l’11 febbraio e il 16 luglio 1858 – la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una “bella signora” in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò[1]:

«Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi»

Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell’iconografia classica.

Nel luogo indicato da Bernadette come teatro delle apparizioni fu posta nel 1864 una statua della Madonna. Intorno alla grotta delle apparizioni è andato nel tempo sviluppandosi un imponente santuario.

Attorno al luogo di culto si è ampliato successivamente un importante movimento di pellegrini. Si calcola che oltre settecento milioni di persone abbiano visitato il Santuario di Lourdes.

Sebbene ci fu chi fin dall’inizio mise in dubbio le parole di Bernadette, vicino al luogo in cui la ragazza disse di aver assistito alle apparizioni venne eretta una stata della Madonna di Lourdes.
Negli anni successivi, presso la grotta, sorse un grande santuario dedicato alla Madonna.

Secondo i detrattori, Bernadette sarebbe stata pazza, mentre, per altri, le sue visioni della Madonna di Lourdes sarebbero state inventate dall’abate Aravent, amico di famiglia, per far scagionare il padre, arrestato ingiustamente per furto. Fin dall’inizio, in ogni caso, il dibattito riguardo la Madonna di Lourdes assunse proporzioni nazionali, e venne influenzato da motivazioni politiche e sociali, oltre che religiose.

Dall’altro lato, però, la devozione dei fedeli verso la Madonna di Lourdes, alimentata dalla convinzione della contadinella Bernadette, e in seguito dei suoi sostenitori, come il parroco Peyramale, crebbe al punto da esigere un riconoscimento formale da parte della Chiesa. Tale riconoscimento avvenne nel 1862.

Oggi il santuario della Madonna di Lourdes è composto da tre basiliche principali del santuario di Lourdes, oltre che dalla tenda e cappella dell’adorazione, situate presso la grotta delle apparizioni.

L’adorazione della Madonna di Lourdes è associata alle tante guarigioni miracolose che hanno avuto luogo nel corso degli anni e porta migliaia di fedeli soprattutto malati e infermi a visitare il santuario, per bagnarsi nelle piscine riempite con l’acqua della sorgente che scaturisce presso la grotta delle apparizioni e per bere l’acqua di Lourdes, che sgorga dalle tante fontane.

Viaggio nella Lourdes che non ti aspetti

Non solo spiritualità nella seconda città più visitata di Francia. Dai sapori alla natura fino al benessere i tanti volti di un luogo speciale.

Ci sono luoghi nel mondo che sembrano creati per sorprendere. E Lourdes è così: andarci è come mettere sul proprio viaggio una serie di punti esclamativi. Anche quando non lo si fa per motivi religiosi. O non soltanto.
Perché questa cittadina nel cuore dei Pirenei, divenuta la seconda città più visitata di Francia dopo Parigi in seguito alle apparizioni della Vergine a Bernadette, non smette di stupire. In tanti modi. Sicuramente per l’energia che sprigiona e che arriva a tutti, sia che si creda o meno. Come accade in alcuni angoli del pianeta in cui si concentrano suggestioni suggerite da natura, storia e spiritualità che si fondono. Ma non soltanto. È la Lourdes che non ti aspetti. Che va esplorata, e scoperta, anche nei suoi lati più laici, terreni, che fanno da cornice e completano il quadro principale con il Santuario in primo piano. È qui che ogni giorno vanno in pellegrinaggio migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.

Si può andare alla scoperta del borgo a piedi o in segway, attraverso due circuiti tematici accessibili liberamente: “Il cammino della vita di Bernadette” e “Rievocazione di Lourdes nel Medioevo” che conduce indietro nel tempo nella città medievale di Lorda, come era chiamata all’epoca, ai piedi del castello, una fortezza spettacolare ridisegnata da Vauban, oggi sede del Museo dei Pirenei.

Sono itinerari con percorsi indicati nel Feuillet de Visite, la piccola guida disponibile sul posto nell’ufficio del turismo e scaricabile anche dal sito internet.

Chi vuole osare un po’ di più può spostarsi di qualche chilometro e prendere la funivia del Pic du Midi (un po’ cara, quasi 40 euro, ma ne vale la pena). Porta fino alla vetta, a 2877 metri d’altitudine, per una vista a 360° sulla catena dei Pirenei, le grandi pianure del sud ovest e i contrafforti del Massiccio centrale.

Carcassonne, la città fortificata

La città medievale di Carcassonne e i suoi due tesori riconosciuti Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco
La città fortificata di Carcassone affascina i turisti di tutto il mondo con le sue imponenti cinte murarie e le atmosfere tipicamente medievali

Situata nel sud della Francia, sul cammino di Lourdes, a un’ora da Tolosa e a tre ore da Barcellona, Carcassonne beneficia di una posizione privilegiata.

La cittadella medievale di Carcassonne è stata edificata sulle rovine di un’antica fortezza romana e nel XIII secolo è stata il centro della crociata contro gli albigesi. Dopo la distruzione delle zone ai piedi della Cité, nel 1245 il re Luigi IX, noto come il Santo, autorizzò gli abitanti a costruire una nuova città: la Bastide Saint-Louis. Importante centro tessile nel XVII secolo, Carcassonne gode di una vita culturale intensa nel corso del XIX secolo, in ragione dei vantaggi legati al commercio del vino. Oggi Carcassonne beneficia di una fama a livello mondiale grazie all’inserimento nel Patrimonio mondiale dell’Unesco della sua Cité medievale e del Canal du Midi (risalente al XVII secolo).

Prima di fare l’ingresso all’interno delle fortificazioni si può percorrere, a piedi o con il caratteristico calesse a 14 posti, il largo spazio tra le due cinta murarie, le lices; solo in questo modo avrete modo di ammirarle, da diversi punti d’osservazione, in tutta la loro bellezza.  Pensate sono lunghe 3 km e contano ben 52 torri. Carcassone è Patrimonio Unesco dal 1997 ed è uno dei  borghi medievali meglio restaurati d’Europa.

Si entra in città attraverso un ponte levatoio; la Porta Narbonese costituisce l’ingresso principale. Ci sono tanti turisti e questo toglie un po’ di magia alla sua atmosfera ma , la città è così bella che non è difficile lasciarsi trasportare dall’immaginazione e far scorrere davanti agli occhi le immagini di un’ epoca passata. Il borgo, tutt’oggi abitato è un reticolo di viuzze e stradine caratteristiche, ogni angolo sembra nascondere una sorpresa; le strade sono gremite di negozietti  (vendono riproduzioni di spade ,corazze, lance) e sono molti gli attori in costume che rendono realistico il periodo del Medioevo. All’interno l’attrazione principale è lo  Chateau Comtal, il castello difeso da nove torri dove trova spazio un museo che ripercorre la storia di Carcassone dall’epoca romana ;partendo da qui si arriva al Teatro, arena a cielo aperto che d’estate si accende di suoni e luminarie, offrendo un importante  programma concertistico e teatrale. Bella anche la Basilica di Saint Nazaire con gli splendidi colori che riflettono le sue 20 vetrate e i due imponenti rosoni.

Dentro le cinta murarie la citè è più grande di come si immagina. Vale sicuramente la pena pernottare qui una notte, se non altro per godere a pieno della sua magia e assistere al poetico spettacolo del tramonto. Carcassone è teatro del famoso Festival del Medioevo, che si tiene annualmente nel mese di Agosto; in occasione di questo evento la città si anima di menestrelli, dame, cavalieri a cavallo , tutto pensato per ricreare le ambientazioni medievali. Da non perdere anche gli spettacolari fuochi d’artificio del 14 Luglio!!! I bambini troveranno sicuramente originale il Museo della Scuola; si visita in poco tempo e si ha la possibilità di scrivere con una vecchia penna a inchiostro, proprio quelle che usavano una volta.

Per il terzo post sulla Francia abbiamo scelto una regione forse meno conosciuta dagli italiani, ma non per questo meno interessante. Anzi, chi dovesse decidere di visitare questa zona rimarrebbe stupito dalla bellezza della campagna e il fascino dei borghi medievali. Oltre che la più nota Tolosa la regione Midi-Pirenei è ricca di luoghi interessanti, da parchi nazionali e riserve naturali a deliziosi paesini. A seguire i consigli di esperti blogger di viaggio per visitare questa regione del Sud della Francia.
Tolosa è una di quelle città della Francia raramente protagoniste dei viaggi dei turisti italiani. La sua posizione geografica sicuramente non gioca a favore dei viaggiatori del nostro paese che, per raggiungere Tolosa, non hanno treni o aerei diretti. Malgrado queste difficoltà logistiche, affrontabili con un po’ di organizzazione, vale veramente la pena di organizzare un viaggio in questa città.
Il sud-ovest della Francia è caratterizzato da edifici in mattoni rossi. Ecco perché si trovano città con epiteti legati ai colori. Tolosa è la Ville Rose per lo speciale colore che il centro storico assume, soprattutto all’ora del tramonto in estate. Tutto il centro di Tolosa è fatto di case e palazzi di mattoni rossi. Camminando per le vie della città si viene avvolti da una luce particolare che ha in sé tutto il calore di una città occitana. Eh già, girando per Tolosa si notano molte più bandiere occitane rispetto a quelle francesi.
Il carattere occitano di Tolosa si riconosce nel modo di parlare dei suoi abitanti, nel loro accento e nei nomi delle vie che sono scritti in due lingue.La prima cosa da fare è dirigersi fuori dal centro per due motivi principali: il rugby e la città aerospaziale. Il rugby è lo sport principale nel sud-ovest della Francia e lo Stade Toulousain, la squadra principale della città, è una delle più antiche della nazione. Assistere ad una partita allo stadio Ernest Wallon è un’esperienza da fare. L’altra attrazione da non mancare è la Cité Aérospatiale. Il luogo è perfetto per chi viaggia in famiglia ma è anche un’ottima destinazione per chi ama sognare viaggi verso mondi sconosciuti.La città è, come moltre altre in Francia, perfettamente multietnica e questa è una delle sua peculiarità più belle. Due sono i piatti altamente consigliabili: il primo è il cassoulet, un piatto fatto di carne e fagioli, molto diffuso nel sud-ovest della Francia. La seconda specialità attinge alla tradizione magrebina. Si tratta delle merguèzes, salsicce halalcucinate alla piastra. Una bontà servita solitamente con insalata e patatine. I chioschi e ristorantini di Rue de Bayardsono un ottimo indirizzo.I corsi d’acqua sono un altro degli elementi chiave di Tolosa: da un lato troviamo la meastosità e lo scorrere lento della Garonna. Dall’altra il placido corso del Canal du Midi. Proprio affacciato sulla Garonna si trova il quartiere di Saint Cyprien, il posto adatto a chi ama trascorrere la sera nei locali e a chi ha voglia di conoscere anche la notte tolosana.
Tolosa è una città che sa conquistare con la sua semplicità e quotidianità.
Nonostante sia una piccola e tranquilla cittadina, Tolosa ha molto da offrire anche ai più giovani. È quello che ci svela il blog di Mariagiovanna, che ha pensato di intervistare giovani italiani chiedendo loro di raccontare la loro esperienza. Riportiamo alcuni suggerimenti di Marvin, da poco reduce da un soggiorno nella città in qualità di studente Erasmus.
Chi si reca a Tolosa in visita o per trascorrervi un periodo più o meno lungo non può mancare di visitare il museo principale, il Musée des Augustins, costruito in un edificio gotico e contente diverse sculture e dipinti, oltre alle varie cattedrali e chiese sparse in tutta la città, da Saint Sernin a Notre-Dame du Taur.
Per chi vuloe vivere Tolosa by night il blog consiglia il Cafè Pop, locale a portata di studente (per i prezzi moderati) che si trova nella zona universitaria. Facendo un giro per il quartiere Point Saint Pierre ci si imbatte in vari localini, mentre le buone forchette non possono perdersi il piatto tipico della zona, il cassoulet, pietanza a base di carne e fagioli.BUON VIAGGIO!!!